In una smazzata di Tressette a coppie il conteggio delle carte produce 11 punti interi, esclusi gli accusi. Per la Classifica dei Tornei, però, non basta sapere chi ha raccolto più Carte: occorre registrare il punteggio di ogni smazzata, applicare le Regole della Competizione e sommare soltanto i risultati validi.
In breve
- Asso vale 1 punto; tre, due, re, cavallo e fante valgono un terzo.
- L’ultima presa aggiunge 1 punto alla coppia che la conquista.
- I due terzi residui non diventano un punto e la somma finale delle due coppie resta pari a 11.
- Accuso, buon gioco e napoli possono modificare il risultato della smazzata soltanto secondo la convenzione dichiarata prima del Gioco.
- La Classificazione di un torneo dipende dal sistema pubblicato dall’organizzatore, non dal solo Calcolo delle Carte.
Qui si tratta il conteggio del Tressette a quattro giocatori, con due coppie e dieci prese. Non si affrontano il terziglio, il ciapanò, il traversone né le graduatorie di altri giochi di carte.
Fonte e usanza. Il conteggio illustrato segue l’uso dei punti in terzi, con undici punti complessivi per smazzata al netto dell’accuso. Il valore del poker, la cumulabilità delle dichiarazioni, il traguardo della partita e la formula della Classifica devono invece risultare dal regolamento della Competizione prima della distribuzione.
Come si separano i punti della smazzata dalla classifica dei tornei di Tressette
Una smazzata e una Classifica non sono la stessa cosa. La smazzata misura le Carte conquistate da Nord-Sud e da Est-Ovest in dieci prese. La Classificazione di una Competizione usa poi quel risultato per aggiornare una scheda, una serie di incontri o un tabellone. Confondere i due livelli produce discussioni inutili già al primo tavolo.
Il primo Calcolo è interno alla mano. Si raccolgono le Carte prese dalla coppia, si attribuiscono i valori, si aggiunge il punto dell’ultima presa e si lasciano cadere i due terzi che non formano un’unità. Il risultato può essere, per esempio, sette a quattro, nove a due oppure sei a cinque. La somma resta undici perché le Carte che attribuiscono valore e l’ultima presa non cambiano durante la distribuzione.
Il secondo Calcolo riguarda il torneo. Un’organizzazione può decidere che una partita si chiuda a ventuno, trentuno o quarantuno punti. Può anche usare incontri con più smazzate e registrare soltanto il totale raggiunto dalle coppie. Un’altra Competizione può assegnare una posizione in base agli incontri conclusi, ai punti realizzati oppure a criteri di spareggio indicati nel foglio di gara.
La regola utile è semplice. Il punteggio delle Carte deve essere ricostruibile carta per carta; la Classifica deve essere ricostruibile riga per riga. Se la coppia Nord-Sud ha chiuso una smazzata con otto punti e Est-Ovest con tre, il referto deve mostrare quel passaggio prima di trasformarlo in un dato della graduatoria.
Quali dati devono comparire su una scheda di competizione
Una scheda ordinata evita che il totale di una partita venga scambiato per il punteggio della singola mano. Ogni riga dovrebbe identificare le due coppie attraverso le posizioni al tavolo o il numero dell’incontro. Non occorrono nomi di fantasia né annotazioni vaghe come “mano buona” o “presa decisiva”.
È utile indicare il punteggio prima della smazzata, il risultato appena calcolato e il nuovo totale. Se esistono accusi, vanno scritti a parte. L’accuso nasce dalla mano ricevuta, non dalle Carte conquistate dopo; per questa ragione non deve finire nella stessa colonna del valore delle prese.
| Dato registrato | Che cosa misura | Momento del Calcolo | Effetto sulla Classifica |
|---|---|---|---|
| Punti delle Carte prese | Assi, tre, due e figure raccolte | Dopo la decima presa | Forma il risultato della smazzata |
| Ultima presa | Il punto assegnato alla chiusura | Dopo la decima presa | Completa il totale di undici punti |
| Accuso | Combinazioni presenti alla distribuzione | Nel momento previsto dall’uso adottato | Va aggiunto separatamente |
| Totale della partita | Somma progressiva delle smazzate | Dopo ogni mano valida | Può determinare l’esito dell’incontro |
| Posizione in graduatoria | Applicazione della formula del torneo | Alla chiusura del turno o dell’evento | Definisce la Classificazione |
Quando le coppie sono formate a ogni turno mediante sorteggio, la scheda deve conservare anche gli abbinamenti. La pagina sulle coppie sorteggiate nel Tressette mostra perché la composizione del tavolo incide sulla lettura dei risultati, pur senza cambiare il valore delle Carte.
Una graduatoria leggibile nasce dunque da due conti distinti. Prima si verifica il punteggio della mano, poi si applica il criterio dichiarato per la Competizione.

Quali carte assegnano punti nel Tressette e perché il totale è sempre 11
Nel Tressette l’ordine di presa e il valore numerico non coincidono del tutto. L’ordine nel seme giocato è tre, due, asso, re, cavallo, fante, sette, sei, cinque e quattro. Il tre è quindi la Carta più alta per prendere, ma vale un terzo di punto; l’asso prende dopo tre e due, ma vale un punto intero.
Per il Calcolo conviene dividere il mazzo in tre gruppi. Gli assi sono punti interi. Tre, due, re, cavallo e fante sono terzi. Sette, sei, cinque e quattro non aggiungono valore diretto, ma possono decidere una presa perché obbligano a rispondere al seme quando quel seme è ancora in mano.
Il valore delle carte prese
| Carte | Valore per carta | Numero nel mazzo | Valore complessivo |
|---|---|---|---|
| Assi | 1 punto | 4 | 4 punti |
| Tre e due | un terzo di punto | 8 | 2 punti e due terzi |
| Re, cavallo e fante | un terzo di punto | 12 | 4 punti |
| Sette, sei, cinque e quattro | 0 punti | 16 | 0 punti |
| Ultima presa | 1 punto | 1 | 1 punto |
Le Carte con valore distribuiscono dieci punti e due terzi. L’ultima presa porta il totale teorico a undici punti e due terzi. Nel conteggio pratico, i due terzi che rimangono alle coppie non formano un punto. Perciò il risultato segnato è sempre di undici punti complessivi.
Un errore frequente riguarda le figure. Tre figure formano un punto. Quattro figure valgono un punto e un terzo, non due punti. Se una coppia ha preso quattro assi, cinque figure e l’ultima presa, il calcolo è quattro punti per gli assi, un punto e due terzi per le figure e un punto per la chiusura. Il totale è sei punti e due terzi, che diventano 6 punti nel risultato della mano.
Il metodo più stabile separa prima i punti interi. Si contano gli assi. Si contano poi tutti i terzi, includendo tre, due e figure. Infine si aggiunge l’ultima presa alla coppia che l’ha realizzata. Questa sequenza consente di controllare anche il totale avversario senza ricominciare da capo.
- Quattro assi producono quattro punti.
- Tre Carte da un terzo producono un punto.
- Sei Carte da un terzo producono due punti.
- L’ultima presa vale un punto anche se contiene soltanto scartine.
- Due terzi residui non entrano nel punteggio segnato.
Nel Tressette da torneo, una Carta senza valore non è mai una Carta senza funzione. Un quattro di coppe può costringere un avversario a rispondere e preparare la presa successiva del compagno. Il valore decide il conto; l’ordine dei semi decide spesso chi potrà raccoglierlo.
Come verificare una smazzata completa prima di aggiornare la classifica
La verifica più affidabile non parte dal risultato scritto sul foglio, ma dalle dieci prese. La mano seguente è costruita per questa pagina e controllata Carta per Carta. Mostra un caso netto, utile per capire perché una coppia possa dominare le Carte di valore e perdere comunque l’ultima presa.
Nord e Sud formano una coppia; Est e Ovest formano l’altra. Non vi sono dichiarazioni di accuso. Tutte le quaranta Carte sono distribuite una sola volta. Nord riceve i quattro tre, Est i quattro, Sud i quattro assi, Ovest i quattro due. Le rimanenti Carte completano la distribuzione senza duplicati.
Distribuzione e sequenza delle dieci prese
Nord ha tre di coppe, denari, spade e bastoni; re dei quattro semi; sette di coppe, sei di denari e cinque di spade. Est ha quattro dei quattro semi; cavallo dei quattro semi; sette di denari, sei di spade e cinque di bastoni. Sud ha asso dei quattro semi; fante dei quattro semi; sette di spade, sei di bastoni e cinque di coppe.
Ovest ha due dei quattro semi; sette di bastoni, sei di coppe, cinque di denari e quattro di coppe, denari, spade e bastoni. Questa distribuzione contiene quaranta Carte diverse e permette di seguire ogni risposta al seme senza eccezioni.
| Presa | Nord | Est | Sud | Ovest | Coppia che prende |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Tre di coppe | Quattro di coppe | Asso di coppe | Due di coppe | Nord-Sud |
| 2 | Tre di denari | Quattro di denari | Asso di denari | Due di denari | Nord-Sud |
| 3 | Tre di spade | Quattro di spade | Asso di spade | Due di spade | Nord-Sud |
| 4 | Tre di bastoni | Quattro di bastoni | Asso di bastoni | Due di bastoni | Nord-Sud |
| 5 | Re di coppe | Cavallo di coppe | Fante di coppe | Sette di coppe | Nord-Sud |
| 6 | Re di denari | Cavallo di denari | Fante di denari | Sette di denari | Nord-Sud |
| 7 | Re di spade | Cavallo di spade | Fante di spade | Sette di spade | Nord-Sud |
| 8 | Re di bastoni | Cavallo di bastoni | Fante di bastoni | Sette di bastoni | Nord-Sud |
| 9 | Sette di coppe | Cinque di bastoni | Cinque di coppe | Sei di coppe | Nord-Sud |
| 10 | Sei di denari | Sette di denari | Quattro di spade | Cinque di denari | Est-Ovest |
Le prime quattro prese assegnano a Nord-Sud quattro tre, quattro assi e quattro due. Il loro valore è sei punti e due terzi. Le prese dalla quinta all’ottava contengono tutte le dodici figure, cioè altri quattro punti. La nona presa non aggiunge valore. Nord-Sud arriva quindi a dieci punti e due terzi.
Est-Ovest conquista l’ultima presa con il sette di denari di Est, superiore al sei di denari guidato da Nord. La presa finale vale 1 punto. Nel conteggio segnato, Nord-Sud ottiene dieci punti e Est-Ovest un punto. La somma è undici.
Questa mano non descrive una giocata da imitare in ogni situazione. Dimostra un controllo verificabile: dieci prese, quaranta Carte uniche, risposta al seme rispettata e totale corretto. Prima di trascrivere un risultato nella Classifica, il tavolo può ripercorrere lo stesso controllo.
Come incidono accuso, buon gioco e napoli sui punti di una competizione
L’accuso non nasce dalle prese. È una dichiarazione relativa alle Carte ricevute all’inizio della smazzata. Perciò non può essere ricostruito guardando soltanto il mucchio finale delle Carte raccolte. Chi aggiorna il risultato deve annotarlo quando viene dichiarato, insieme alla convenzione adottata per quel tavolo.
Il buon gioco indica normalmente almeno tre Carte dello stesso rango tra assi, due e tre. Una mano con tre assi presenta buon gioco; una mano con quattro due presenta una forma di poker. La napoli, chiamata anche napoletana in alcuni usi, riunisce tre, due e asso dello stesso seme.
Molte tavole attribuiscono 3 punti a un tris di buon gioco e 3 punti alla napoli. Sul poker e sul cumulo le usanze divergono. Alcuni regolamenti contano il poker come tre punti, altri come quattro. Alcuni permettono di sommare buon gioco e napoli nella stessa mano, altri prevedono limiti o formule differenti.
Quali accordi vanno scritti prima della prima carta
La Competizione diventa più chiara quando le dichiarazioni non restano affidate alla memoria. Il regolamento deve indicare quando l’accuso si pronuncia, chi lo annota e se una dichiarazione tardiva perde valore. Nei tavoli che giocano muti, queste comunicazioni possono essere escluse o trattate in modo diverso. Non è un errore di Gioco, ma un uso distinto che deve essere stabilito prima della distribuzione.
| Dichiarazione | Combinazione iniziale | Valore spesso adottato | Punto da fissare nelle regole |
|---|---|---|---|
| Buon gioco | Tre assi, tre due oppure tre | 3 punti | Momento della dichiarazione |
| Poker | Quattro assi, quattro due oppure quattro tre | 3 o 4 punti | Valore scelto dalla competizione |
| Napoli | Tre, due e asso dello stesso seme | 3 punti | Cumulabilità con buon gioco |
| Accusi multipli | Più combinazioni nella stessa mano | Variabile | Somma, limite o esclusione |
Si consideri una distribuzione con tre assi e una napoli di denari. Se l’uso scritto ammette il cumulo, si registrano tre punti per il buon gioco e tre per la napoli. Se l’uso non li cumula, il referto deve indicare quale dichiarazione prevale. La differenza non è marginale, soprattutto in una partita vicina al traguardo stabilito.
Un altro caso riguarda quattro tre e una napoli. Con poker valutato quattro punti e cumulo ammesso, l’accuso vale sette punti. Con poker da tre punti, il totale è sei. Le Carte sono le stesse; cambia soltanto il patto applicato alla loro dichiarazione.
Le coppie sorteggiate richiedono un’attenzione ulteriore perché ogni turno può cambiare il compagno e l’avversario. La procedura descritta per la gestione delle coppie sorteggiate aiuta a mantenere leggibili abbinamenti, risultati e progressione della Classificazione.
L’accuso va quindi tenuto separato dal punteggio delle prese. Il primo dipende dalla mano iniziale e dalla convenzione; il secondo dipende da ciò che viene raccolto nelle dieci prese.
Come costruire una classifica di torneo verificabile dopo ogni partita
Una Classifica affidabile non richiede formule complicate, ma richiede criteri già pubblicati. Prima dell’inizio vanno fissati il numero di smazzate o il punteggio di chiusura della partita, il modo di registrare gli accusi, la gestione di una coppia che chiama fuori e gli eventuali spareggi. Senza questi dati, due tavoli possono avere lo stesso risultato di Carte e produrre posizioni diverse senza una ragione verificabile.
Nel Tressette a coppie si può distinguere tra punteggio di smazzata, punteggio dell’incontro e posizione nella graduatoria. Il primo resta ancorato agli undici punti disponibili. Il secondo è la somma progressiva fino al traguardo scelto. La terza dipende dalla formula del torneo, che può valorizzare gli incontri chiusi, i punti accumulati o entrambi secondo un ordine dichiarato.
Un modello di registrazione che evita contestazioni
Ogni tavolo può usare una riga per smazzata. Si parte dal punteggio precedente. Si aggiungono i punti delle prese, si registrano gli accusi separatamente e si controlla se è stato raggiunto il limite della partita. Quando una coppia dichiara di essere fuori, il tavolo deve verificare l’ultima somma prima di interrompere il Gioco.
La verifica è particolarmente utile quando la smazzata contiene dieci punti e due terzi contro un punto. Sul foglio non deve comparire “dieci e due terzi” come punteggio operativo, perché i terzi non si trasferiscono alla mano successiva. Si segnano dieci a uno. Conservare il dettaglio dei terzi nella nota di controllo può essere utile, ma il totale di gara usa i punti interi previsti dall’uso adottato.
| Smazzata | Nord-Sud dalle prese | Est-Ovest dalle prese | Accusi annotati | Totale progressivo |
|---|---|---|---|---|
| 1 | 7 | 4 | Nessuno | 7 a 4 |
| 2 | 5 | 6 | Napoli a Nord-Sud secondo uso dichiarato | 12 a 10 più accuso registrato |
| 3 | 8 | 3 | Nessuno | 20 a 13 più accusi precedenti |
Questa tabella è un modello costruito per la pagina. Non stabilisce un traguardo universale e non assegna un valore automatico alla napoli. Mostra invece la separazione necessaria tra punti delle prese, dichiarazioni e progressivo. Il risultato rimane leggibile anche se il regolamento della Competizione usa un diverso sistema di Classificazione.
Chi gestisce il tabellone dovrebbe conservare i referti fino alla chiusura dell’evento. Se emerge un totale impossibile, il primo controllo riguarda le Carte della mano. Se la somma delle due coppie non fa undici, accuso escluso, manca una Carta nel conteggio oppure l’ultima presa è stata attribuita due volte o non è stata attribuita affatto.
La trascrizione finale deve anche distinguere una coppia stabile da una coppia formata per sorteggio. Non è corretto sommare risultati individuali e risultati di coppia senza che la formula lo preveda. La Competizione decide l’unità della Classificazione; il Tressette fornisce il dato di partenza, cioè il risultato verificato di ogni mano.
Alla prossima partita, ricostruite l’ultima smazzata partendo dalle Carte prese e dall’ultima presa. Se il totale non restituisce undici punti, il referto va corretto prima che entri nella graduatoria.
Quanti punti ci sono in una smazzata di Tressette?
Nel conteggio delle prese ci sono undici punti interi. Le carte di valore producono dieci punti e due terzi, mentre l’ultima presa aggiunge un punto; i due terzi residui non vengono segnati.
L’asso vale più del tre nel calcolo?
L’asso vale un punto intero, mentre il tre vale un terzo di punto. Nell’ordine di presa, però, il tre supera il due e l’asso nello stesso seme.
L’accuso entra nei punti delle carte prese?
No. L’accuso dipende dalle combinazioni presenti nella mano iniziale e va annotato separatamente dal valore delle carte raccolte nelle prese.
Come si calcola la classifica in un torneo di Tressette?
Il regolamento della competizione deve indicare come trasformare i risultati delle smazzate in punteggio dell’incontro e in posizione di classifica. Il conteggio delle carte, invece, resta verificabile con undici punti complessivi per mano al netto degli accusi.
Il dossier completo Regole del tressette: carte, prese, punteggio e accuso

